10 - Quando l’apostolo Paolo nell’Areopago Ateniese parlando del Cristo ne annunciò La resurrezione, dai greci del suo tempo, tra cui filosofi e sapienti, si sentì dire:
“ Su questo argomento ti sentiremo un’altra volta”. Così Paolo uscì di mezzo a loro.
Ma alcuni si unirono a lui e credettero. Questo è sempre l’effetto della parola di Dio che, come una “spada a due tagli” viene per dividere ed unire quando viene annunciata nella sua immediatezza. Divide la luce dalle tenebre, la menzogna dalla verità.

L’uomo brancola nel buio e, quand’anche investighi il suo cuore, non trova nulla in sé che possa dargli risposte definitive sul senso della vita e della morte, sulla sua origine e sul suo destino eterno. Ci sarà poi un’eternità? Sembra che il dubbio e l’incertezza siano le posizioni più oneste….. per morire senza una risposta!

Ma l’uomo ha bisogno di certezze perché il suo cuore desidera la pace ed il riposo e quand’anche li cerchi, però non li trova. E’ come una chimera; gli sfugge del continuo...fintanto che non perviene al porto della quiete; questo porto è Gesù Cristo, il Principe della pace.

Quando tu lo conosci, sai che puoi fidarti di Lui perché la prima cosa che fa è liberarti dal peso del tuo peccato avendolo già preso su di Sé, e donarti pace al cuore.
Allora per la tua esperienza Gli puoi dire : “Chi sei Signore? Perché questo tuo grande Amore? Lasciati conoscere e non lasciarmi più. "Allora a te che avrai creduto ti dirà: Se resterai vicino a me e persevererai nella mia Parola ... conoscerai la Verità e la verità ti farà libero.” Finiscono le discussioni, le indagini, i ragionamenti e la ricerca .E’ scritto: "Chi cerca trova" ed in un certo senso cioè per quanto attiene al Vero, chi incontra Gesù Cristo smette di cercare, perché ha trovato. Continuerà a cercare si, ma la Sua Volontà ed una vita vissuta nella Sua presenza perché non Lo vorrà più lasciare.

In definitiva ha trovato! E’ entrato nel riposo della fede! Sono lontani i tempi in cui credeva nella reincarnazione, poiché gli sembrava sensato e l’aiutava a lenire il dolore esistenziale di una vita che non poteva più esser rimediata. Ha sperimentato sin da ora la vita di resurrezione in Cristo che fa ogni cosa nuova nella vita dei suoi per mezzo del suo Spirito e della sua Parola iniziando un’opera di grazia che si estende nell’eternità. Ora sa!

La sua Parola gli dice che è dato agli uomini di morire una volta dopo di che c’è il giudizio, e lo crede perché essa è Parola di quel Dio vivente che ha incontrato in Cristo. Giubila nella certezza che il suo giudizio sia caduto sul Figlio di Dio alla croce del Calvario e prega per quanti ancora non lo hanno incontrato come Salvatore e Dono della divina grazia. "Ma ora passando sopra i tempi dell'’ignoranza, Dio comanda a tutti gli uomini e dappertutto che si ravvedano poiché Egli ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia per mezzo di quell’uomo che Egli ha stabilito; e ne ha dato prova a tutti resuscitandolo dai morti."

Tutti risorgeremo, chi in resurrezione di vita chi in resurrezione di condanna perché chi lo respinge come Salvatore dovrà incontrarlo come Giudice. Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù ovvero un’eternità vissuta nei vincoli perenni di un Amore senza fine delle creature con il Creatore, del padre con i suoi figli. Rifiutarlo significa decidere di andare lontano da Lui per sempre in un luogo di tormento dove l’Amore sarà eternamente perduto.

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