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- Quando lapostolo Paolo nellAreopago Ateniese parlando
del Cristo ne annunciò La resurrezione, dai greci del suo
tempo, tra cui filosofi e sapienti, si sentì dire:
Su questo argomento ti sentiremo unaltra volta.
Così Paolo uscì di mezzo a loro.
Ma alcuni si unirono a lui e credettero. Questo è sempre
leffetto della parola di Dio che, come una spada
a due tagli viene per dividere ed unire quando viene annunciata
nella sua immediatezza. Divide la luce dalle tenebre, la menzogna
dalla verità.
Luomo
brancola nel buio e, quandanche investighi il suo cuore, non
trova nulla in sé che possa dargli risposte definitive sul
senso della vita e della morte, sulla sua origine e sul suo destino
eterno. Ci sarà poi uneternità? Sembra che il
dubbio e lincertezza siano le posizioni più oneste
..
per morire senza una risposta!
Ma luomo ha bisogno di certezze perché il suo cuore
desidera la pace ed il riposo e quandanche li cerchi, però
non li trova. E come una chimera; gli sfugge del continuo...fintanto
che non perviene al porto della quiete; questo porto è Gesù
Cristo, il Principe della pace.
Quando tu lo conosci, sai che puoi fidarti di Lui perché
la prima cosa che fa è liberarti dal peso del tuo peccato
avendolo già preso su di Sé, e donarti pace al cuore.
Allora per la tua esperienza Gli puoi dire : Chi sei Signore?
Perché questo tuo grande Amore? Lasciati conoscere e non
lasciarmi più. "Allora a te che avrai creduto ti
dirà: Se resterai vicino a me e persevererai nella mia Parola
... conoscerai la Verità e la verità ti farà
libero. Finiscono le discussioni, le indagini, i ragionamenti
e la ricerca .E scritto: "Chi cerca trova" ed
in un certo senso cioè per quanto attiene al Vero, chi incontra
Gesù Cristo smette di cercare, perché ha trovato.
Continuerà a cercare si, ma la Sua Volontà ed una
vita vissuta nella Sua presenza perché non Lo vorrà
più lasciare.
In
definitiva ha trovato! E entrato nel riposo della fede! Sono
lontani i tempi in cui credeva nella reincarnazione, poiché
gli sembrava sensato e laiutava a lenire il dolore esistenziale
di una vita che non poteva più esser rimediata. Ha sperimentato
sin da ora la vita di resurrezione in Cristo che fa ogni cosa nuova
nella vita dei suoi per mezzo del suo Spirito e della sua Parola
iniziando unopera di grazia che si estende nelleternità.
Ora sa!
La
sua Parola gli dice che è dato agli uomini di morire una
volta dopo di che cè il giudizio, e lo crede perché
essa è Parola di quel Dio vivente che ha incontrato in Cristo.
Giubila nella certezza che il suo giudizio sia caduto sul Figlio
di Dio alla croce del Calvario e prega per quanti ancora non lo
hanno incontrato come Salvatore e Dono della divina grazia. "Ma
ora passando sopra i tempi dell'ignoranza, Dio comanda a tutti
gli uomini e dappertutto che si ravvedano poiché Egli ha
stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia
per mezzo di quelluomo che Egli ha stabilito; e ne ha dato
prova a tutti resuscitandolo dai morti."
Tutti
risorgeremo, chi in resurrezione di vita chi in resurrezione di
condanna perché chi lo respinge come Salvatore dovrà
incontrarlo come Giudice. Il dono di Dio è la vita eterna
in Cristo Gesù ovvero uneternità vissuta nei
vincoli perenni di un Amore senza fine delle creature con il Creatore,
del padre con i suoi figli. Rifiutarlo significa decidere di andare
lontano da Lui per sempre in un luogo di tormento dove lAmore
sarà eternamente perduto.
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