7 - “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in Giudea, in Samaria e fino alle estremità della Terra” (Gesù). Così il Maestro! Ordinò ancora ai discepoli di non muoversi da Gerusalemme finché non avessero ricevuto la promessa del Padre, lo Spirito Santo.

Essere battezzati, ovvero immersi nello Spirito Santo, è dunque il presupposto per la testimonianza cristiana “fino agli estremi confini della Terra”. Siamo ministri del nuovo Patto, diceva l’apostolo Paolo, non in vecchiezza di lettera, ma in novità di Spirito poiché la lettera uccide, ma è lo Spirito quel che vivifica.

La fede, dicono molti, è un fatto intimo e personale, ma occorre aggiungere che non è privato. La fede va insegnata ai santi, è dimostrazione di cose che si risperano! Va quindi resa pubblica! Ed è per questo che occorre potenza, franchezza, unzione!

La vita di Dio deve poter scorrere nella vita del discepolo e fluire, come Gesù diceva, a mò di fiumi d’acqua viva che scaturiscono dal cuore di coloro che credono: e diceva questo dello Spirito che avrebbero ricevuto coloro che avrebbero creduto. Il Regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza!

E’ necessario che la vita di Dio si comunichi ai figli di Dio in termini di abilità divine per compiere le opere che il Signore ha innanzi preparate per loro. “Voi farete opere maggiori di Me”- disse Gesù ai suoi discepoli e loro cominciarono a praticare l’insegnamento del Maestro.

Insegnare, predicare il Regno di Dio, guarire gli ammalati, liberare gli oppressi, aprire il carcere ai prigionieri sono state le opere di Gesù Cristo. “Lo Spirito del Signore è su di me; Egli mi ha unto….per questo”. Così la sua Chiesa. Non è quindi abilità umana! Sono le virtù divine che si devono comunicare al credente. L’ospite d’onore che alberga nel cuore dei Cristiani, lo Spirito Santo, deve poter esprimersi attraverso le loro vite per fare le stesse opere che Gesù fece.

La sua abilità, la sua potenza, le sue compassioni vengono comunicate al cuore della Chiesa affinché possa adempiere con fedeltà il suo mandato come prolungamento del ministero del Figlio di Dio, affinché il Suo Regno venga e la Sua Volontà sia fatta in terra come è fatta in cielo.

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