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- Si celebrava la pasqua in Israele come ogni anno. Il ricordo della
liberazione dallEgitto e dal Faraone, operata da Dio per mano
di Mosè, veniva ravvivato nel cuore del popolo.
In quella notte ormai lontana, lEterno aveva ordinato che
in ogni casa di Israele venisse ucciso un agnello maschio senza
difetto il cui sangue doveva esser sparso sugli stipiti e sullarchitrave
come segno affinchè il giudizio divino non si abbattesse
su quella casa e langelo della morte passasse oltre.
Lagnello arrostito al fuoco, doveva essere il nutrimento per
tutta la famiglia. Ma le cose scritte non sono altro che ombra dei
futuri beni e non hanno la sostanza della realtà che doveva
venire.
Così un giorno Giovanni Battista, additando a Gesù,
disse: Ecco lagnello di Dio che toglie il peccato
del mondo ed infatti il suo sangue è stato versato
sulla croce affinchè i nostri cuori ne fossero aspersi e
noi potessimo scampare il giusto giudizio di Dio sul nostro peccato
avendo Egli pagato il prezzo della colpa dell'uomo per soddisfare
leterna Giustizia. Quale meraviglioso piano di grazia! Quale
perfetta armonia tra Amore infinito e Giustizia divina! Così
Gesù in quel giorno disse ai suoi apostoli: Ho
grandemente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi prima di
soffrire. Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il
pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse:
Prendete, mangiate , questo è il mio corpo che è
dato per voi; fate questo in memoria di Me. Poi prese
il calice e rese grazie e lo diede loro dicendo: Bevetene
tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del
nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.
E forse i discepoli si ricordarono quando disse che Mosè
dette da mangiare al popolo la manna nel deserto ma che lui era
il vero pane che scende dal cielo e da vita al mondo.
Il corpo e il sangue dunque; il pane di vita e il nuovo patto
nel Suo sangue. Dio ha stabilito un nuovo patto con luomo
nel sangue di Gesù Cristo!
Egli fa ogni cosa nuova non imputando agli uomini i lor falli, ma
chiamandoli a ravvedimento ai piedi della croce per essere purificati
dal sangue dell'Agnello e aderire al suo patto eterno. "Questo
è il patto che Io farò con loro" dice il
Signore
Io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò
nelle loro menti. Ciò vuol dire che, fatti partecipi
della natura divina, vedremo cambiare i nostri desideri, i nostri
pensieri, le nostre motivazioni, i nostri caratteri, le nostre passioni
per esser resi conformi a quella nobile immagine di Colui che tanto
ci ha amato da dare Se stesso per noi. Dio, sul monte ha provveduto!
Alla Chiesa la proclamazione del messaggio di grazia, predicando
e praticando con la sua intera vita; a Lei il previlegio di celebrare
questa Cena riunendosi intorno alla tavola del Signore con gli elementi
del pane e del vino per ricordare e proclamare le sofferenze e la
morte di Gesù Cristo finchè Egli ritornerà.
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